dEMODOSSALOGIA E oPINIONE pUBBLICA

26 maggio 2007

Documenti # Crimini e peccati

BBC One, il più importante canale televisivo inglese, il primo ottobre 2006 trasmetteva nella fascia oraria di maggior ascolto "Sex crimes and the Vatican": l'inchiesta di Colm O'Gorman, zeppa di testimonianze, accusa il Vaticano e in particolare l'attuale pontefice di aver "coperto" i misfatti dei sacerdoti coinvolti in numerosi casi di pedofilia.

Il Vaticano non ha mai risposto alle richieste di replica della BBC, mentre in Italia questo documento(*), finora mai trasmesso con varie motivazioni o scuse, è da tempo accessibile alle grandi audience (negate dalla tv) attraverso internet e grazie ai sottotitoli in italiano di alcuni volenterosi. Parafrasando il divo Bogie: è la natura democratica di internet, bellezza, e non puoi farci niente...

E allora, non riuscendo a contrastare lo sdegno dell'opinione pubblica, il Vaticano ha concesso alla Rai di trasmettere il servizio della BBC a condizione che ci sia un "contraddittorio": il video dovrebbe dunque andare in onda giovedì prossimo nel programma glamour di Michele Santoro. Così durante Anno Zero qualcuno in clergyman Armani (per intonarsi al griffato conduttore) sosterrà che la BBC dice il falso: dirà che Joseph Ratzinger non è responsabile perché nel 1962 era un semplice sacerdote quando Giovanni XXIII (il "papa buono", sic) approvò la discussa Crimen Sollicitationis (un documento - tenuto riservato per quarant'anni - che stabiliva le procedure canoniche in materia di crimini sessuali).

La dovuta replica sarà volutamente debole, di basso profilo? Magari recitata dalla rampolla Borromeo o da una "gnocca senza testa" o dall'ottimo vignettista Vauro? Con rispetto per tutti i comprimari, vedremo...

Vedremo se in Italia dettano legge i talebani cattolici o se piuttosto ci penserà il liberale Travaglio o altro autorevole ospite a precisare che le accuse all'attuale papa in realtà sono circostanziati fatti storici: il cardinale Ratzinger, a capo della Congregazione per la dottrina della fede dal 1981, fa proprie per vent'anni le ipocrite procedure dell'ex Sant'Uffizio, ribadendole poi nel 2001 quando licenzia la De delictis gravioribus per aggiornare quei precetti al nuovo codice di diritto canonico.

Le responsabilità della gerarchia cattolica stanno lì, immutate nel tempo.

Così, non potendo invocare il giudizio divino per evidente legittima suspicione, reclamano almeno giustizia terrena tutti gli impuniti reati sessuali dei sacerdoti; quelli che la Chiesa di Roma, in pratica, considera solo peccati: l'infamia di quei colpevoli semplicemente allontanati dalle loro vittime e, soprattutto, messi al riparo dalle giurisdizioni ordinarie con la protezione della diplomazia vaticana.

(*) Se il link al video non funziona segnalatecelo via mail e poi tornate a visitare questa pagina: nonostante l'opera di oscuramento in atto, il file è disponibile ovunque in rete e dunque ripristineremo un collegamento valido.

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