Effemeridi # Forleo a Lampedusa
Il magistrato Clementina Forleo deve essere trasferito nell'isola di Lampedusa per svolgere delicate indagini sull'immigrazione clandestina.
Infatti, come si è permesso di pensare che sei politici seri, tre dei Ds e tre di Forza Italia (vedete come l'accordo bipartisan funziona, quando si vuole?), siano stati coinvolti nelle scalata Bnl e Rcs operata dall'Unipol? Oltretutto, sfacciatamente, ha chiesto al Parlamento l'autorizzazione ad utilizzare alcune delle intercettazioni telefoniche che li accostano come complici nel poco edificante caso.
Ha offeso la sacralità delle istituzioni, ascoltando le chiacchiere dei parlamentari nell'esercizio del loro ruolo. Infatti il compito del rappresentate del popolo è quello di occuparsi, soprattutto, di economia; e quale migliore occasione potevano essere una grande banca e una casa editrice sotto una comune gestione bipartisan, ovviamente nell'interesse della cosa pubblica e dei risparmiatori? Qualche parlamentare, stizzito, ha dichiarato di non conoscere i cosiddetti scalatori, qualcun altro ha detto che non va mai in montagna; uno - foto in mano - ha potuto dimostrare che quel giorno era al mare, un altro che non conosce neppure sua madre: figuriamoci se poteva conoscere il presidente di Unipol Giovanni Consorte!
Per fortuna non sono mancate le attestazioni di simpatia, fiducia ed onorabilità dai colleghi della Camera e del Senato. Tra i parlamentari più attivi nel sostenere gli incauti ciacoloni al telefono si sono notati, dicono le fantacronache, abituali ladri di vasetti di marmellata o penne stilografiche adoperate in occasioni solenni, conservatori di scheletri nell'armadio, e via dicendo. Forse costoro si sono affrettati a dichiarare la loro solidarietà temendo che, prima o poi, dati i tempi, qualche tintinnar di manette potrebbe riguardarli.
La logica bipartisan dovrebbe pur servire a qualcosa: la fantasia dei nostri politici è eccezionale! Per i fatti accaduti a Genova per il G8 addirittura qualche parlamentare, che quella sera si trovava in questura, ha sostenuto che la gomma della ruota dell'auto di stato si era bucata ed erano in questura in attesa del meccanico.
Vero o falso? Ecco una buona domanda per uno dei tanti quiz a premi con cui la televisione pubblica e privata spinge gli utenti verso la strada dell'evasione e del disinteresse per la gestione della cosa pubblica.
Domani un'effemeride sui servizi segreti.
Infatti, come si è permesso di pensare che sei politici seri, tre dei Ds e tre di Forza Italia (vedete come l'accordo bipartisan funziona, quando si vuole?), siano stati coinvolti nelle scalata Bnl e Rcs operata dall'Unipol? Oltretutto, sfacciatamente, ha chiesto al Parlamento l'autorizzazione ad utilizzare alcune delle intercettazioni telefoniche che li accostano come complici nel poco edificante caso.
Ha offeso la sacralità delle istituzioni, ascoltando le chiacchiere dei parlamentari nell'esercizio del loro ruolo. Infatti il compito del rappresentate del popolo è quello di occuparsi, soprattutto, di economia; e quale migliore occasione potevano essere una grande banca e una casa editrice sotto una comune gestione bipartisan, ovviamente nell'interesse della cosa pubblica e dei risparmiatori? Qualche parlamentare, stizzito, ha dichiarato di non conoscere i cosiddetti scalatori, qualcun altro ha detto che non va mai in montagna; uno - foto in mano - ha potuto dimostrare che quel giorno era al mare, un altro che non conosce neppure sua madre: figuriamoci se poteva conoscere il presidente di Unipol Giovanni Consorte!
Per fortuna non sono mancate le attestazioni di simpatia, fiducia ed onorabilità dai colleghi della Camera e del Senato. Tra i parlamentari più attivi nel sostenere gli incauti ciacoloni al telefono si sono notati, dicono le fantacronache, abituali ladri di vasetti di marmellata o penne stilografiche adoperate in occasioni solenni, conservatori di scheletri nell'armadio, e via dicendo. Forse costoro si sono affrettati a dichiarare la loro solidarietà temendo che, prima o poi, dati i tempi, qualche tintinnar di manette potrebbe riguardarli.
La logica bipartisan dovrebbe pur servire a qualcosa: la fantasia dei nostri politici è eccezionale! Per i fatti accaduti a Genova per il G8 addirittura qualche parlamentare, che quella sera si trovava in questura, ha sostenuto che la gomma della ruota dell'auto di stato si era bucata ed erano in questura in attesa del meccanico.
Vero o falso? Ecco una buona domanda per uno dei tanti quiz a premi con cui la televisione pubblica e privata spinge gli utenti verso la strada dell'evasione e del disinteresse per la gestione della cosa pubblica.
Domani un'effemeride sui servizi segreti.