dEMODOSSALOGIA E oPINIONE pUBBLICA

31 luglio 2005

Documenti # Ambiente e comportamento

Il rapporto "noi/gli altri" e "uomo/ambiente" sono due capitoli cardine della demodossalogia e delle relative dispense universitarie, sin dagli anni '48-49.
A pag. 96 di "Demodossalogia ed opinione pubblica" (marzo 1998, edizioni Sidd) viene riportato un bando della marina reale del regno delle due Sicilie (anno 1841) che evidenzia come le disposizioni istituzionali, che disciplinano uno stato ed un popolo, ben si adattano all'animo e al modo di essere e di fare dei sudditi, ratificando una tradizione consolidata. Tradizione che, divenendo costume e quindi cultura, si perpetua nelle generazioni successive espandendosi anche in altri campi del vivere sociale. Di seguito riportiamo in lingua italiana il testo del citato bando per renderlo più comprensibile ai lettori:
Regno delle due Sicilie
Raccolta dei regolamenti della marina reale
n. 266 dell'anno 1841
Ordine da applicare a bordo dei legni e dei bastimenti della real marina
Napoli 20 settembre 1841
Capitolo XIX
Art. 27 - Facite Ammuina (fate una sceneggiata)
All'ordine "Facite ammuina" tutti coloro che sono a prora vadano a poppa e tutti coloro che sono a poppa vadano a prora; tutti coloro che stanno a dritta (destra) vadano a sinistra e quelli che sono a sinistra vadano a destra; tutti che sono in basso vadano sopra e quelli che sono sopra vadano in basso passando tutti per la stessa porta; chi non sta facendo nulla si arrangi a fare qualcosa.
Ordine: "Facite ammuina"
N.B.: da usare in occasione di visite a bordo delle Alte Autorità del Regno.

Codesto regolamento marinaro ben rende l'immagine dello spirito napoletano; possiamo immaginare un tale regolamento delle autorità riferito, sia pure in casi diversi, alle popolazioni del Trentino-Alto Adige o delle Marche? Evidentemente no perchè sono diversi i comportamenti e le usanze. Che il modo di fare esplicitato nel bando non si riferisca solo ad un'epoca passata ma che è tuttora cultura del vivere quotidiano lo desumiamo dal seguente episodio al quale abbiamo assistito circa dieci anni orsono in una via centrale molto trafficata di Napoli:
Un vigile urbano al centro di un crocevia sbracciandosi, emettendo dei lunghi fischi e urlando "Cosa aggià fa (cosa devo fare)" non riesce a regolare il traffico che, incurante di segnali e semafori, passa in tutte le direzioni in modo incontrollato e caotico; il vigile urla e si dimena ma non mette mano al libretto delle multe. Ad un certo punto, dopo circa venti minuti, il vigile si accorge che su un marciapiede ci sono due forestieri, uno invalido in carrozzina e l'accompagnatore che stavano ad osservare la sceneggiata; emette un fischio secco e breve (diverso dai quelli lunghi precedenti) e immediatamente tutto il traffico si blocca: il vigile attraversa la strada prende la carrozzina con l'invalido e senza che i due forestieri abbiano il tempo di dire che non avevano alcuna intenzione di attraversare la strada si ritrovano dall'altra parte, dopo di che il vigile ritorna al suo posto e tutto procede come prima. Orbene anche questa non è una sceneggiata? Gli automobilisti hanno distinto subito un diverso comando dai toni del fischio, adeguandosi. Il vigile ha svolto il suo lavoro nella consapevolezza che il traffico non vada regolato ma sia lasciato all'iniziativa degli utenti.

24 luglio 2005

Effemeridi # Berlusconi-Fini-Montezemolo

Le scorse settimane, come un acquazzone estivo presto dimenticato, due notizie sono per qualche giorno transitate nella cronaca politica: la proposta-sonda di Silvio Berlusconi di passare la mano, nel prossimo governo, a Luca Cordero di Montezemolo attuale presidente della Confindustria e la schermaglia di fioretto tra il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e il presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi sulla data delle prossime elezioni politiche (aprile-maggio o giugno 2006?).
Ambedue le notizie ruotano intorno alla strategia di Berlusconi che si rende conto degli insuccessi, delle gaffes e di aver portato il Paese al collasso; teme il calo di consensi e il tracollo del centrodestra.
Offrire agli industriali (che da qualche anno riescono a trovare forme e basi di accordo con i sindacati dei lavoratori) la possibilità di governare il Paese realizzando le loro politiche e il risanamento porterebbe consensi elettorali di notevole consistenza, in grado di frenare l'erosione del centrodestra pur sbilanciandola verso Gianfranco Fini e gli ex democristiani.
Non perdere voti e parlamentari consentirebbe di partire avvantaggiati nella elezione del Capo dello Stato, con Fini candidato e Berlusconi a capo del partito unico dei moderati. Per questo sarebbe necessario che l'elezione per il Capo dello Stato si svolgesse prima delle elezioni politiche, cioè con l'attuale maggioranza. Se dovesse accadere il contrario e il centrodestra dovesse perdere voti e seggi sarà assai difficile attuare lo scenario ipotizzato da Berlusconi.

Effemeridi # Sharm el Sheik

Il 23 luglio a Sharm el Sheik, una località turistica egiziana sul Mare Rosso, tre attentati terroristici rivendicati dalle brigate vicine a al-Quaeda hanno causato morti, feriti e orrore in tutto l'Occidente, ancora sotto tensione per i precedenti attentati di Londra.
Questa la scheletrica notizia del fatto, in demodossalogia Evento (E). Ma il demodossalogo va sempre oltre l'Evento, come illustrato nell'anno accademico '79-80 al corso di Storia del Giornalismo svolto alla Facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza di Roma e pubblicato a pag. 69 di "Demodossalogia ed opinione pubblica" (1988):
occorre sempre mettere in relazione il presente con il passato, le situazioni con l'ambiente ove si svolgono, la storia dei vari luoghi con le irrompenti novità: fare una netta distinzione tra i fatti e le valutazioni mettendo a confronto fra loro almeno due opinioni diametralmente diverse [...] Sarà compito dello storico sintetizzare i punti salienti della Storia, rientra nell'ottica del demodossalogo far capire il presente, raffrontandolo con il passato ed il futuro, con la tradizione locale e con le usanze degli altri.

A Sharm el Sheik ha eletto domicilio il capo dello Stato egiziano Hosni Mubarak (sin dal 1990 alla guida del fronte arabo contro l'invasione irachena nel Kuwait) succeduto nel 1981 a Anwar el-Sadat, assassinato dagli integralisti islamici. Il 23 luglio del 1952 Gamal Abd el-Nasser con un colpo di stato costrinse all'esilio re Faruk ed assunse il potere, quattro anni più tardi (il 26 luglio) nazionalizzò la Compagnia del Canale di Suez, azione che scatenò la guerra contro Israele e provocò l'intervento armato anglo-francese ma segnò la rinascita del nazionalismo egiziano e il sogno della costituzione della Rau (Repubblica Araba Unita). Concidenze di date?
La repubblica egiziana e la repubblica turca sono i due Paesi arabi mediterranei più occidentalizzati e filo-americani, ambedue sotto un regime democratico vigilato dalle forze di polizia. Non ci meraviglieremmo se i terroristi di al-Qaeda avessero stretto un'alleanza, con reciproci vantaggi, con gli oppositori dei due regimi forti e malvisti da alcune fasce della popolazione, con il risultato di saldare tra loro i vari focolai antioccidentali.

03 luglio 2005

Effemeridi # Sondaggi d'opinione e consenso

Sempre più e da molti i sondaggi d'opinione elettorali sono ritenuti inadeguati per l'odierna società a causa di fallimenti in continuo aumento. Il metodo d'indagine sulla pubblica opinione è - al giorno d'oggi con la tv "creatrice di modelli di comportamento" - intrecciato con quello della formazione del consenso. Chi non capisce questa non può capire l'essenza del campionamento. Spiegare la connessione e i riflessi nell'indagine demodossalogica sarebbe troppo lungo e avrebbe bisogno di concrete esercitazioni. Possiamo solo dire che il segreto è nel Tempo e nello Spazio e che i padri della demodossalogia, nelle dispense e nelle lezioni, hanno sempre messo al primo posto i rapporti "uomo-ambiente" e "noi-gli altri".
Sia il campionamento che un pubblico da consigliare (per es. di elettori) devono reperirsi nelle cosiddette nicchie a prescindere (generalmente) dai parametri socio-economici o anagrafici; quello che conta è l'omogeneità del pubblico (oggettivo o soggettivo) e il volume dei messaggi (dimensione degli input). Dall'indottrinamento messo in opera dalla Chiesa cattolica c'è molto da imparare: un catechismo (propaganda) e controllo sociale (richiamo cognitivo) ripetitivo e prolungato.

Effemeridi # La strategia di Gianfranco Fini

Da circa un anno alcune prese di posizione del leader di Alleanza Nazionale hanno sconcertato sia gli avversari che i sostenitori, non ultima i tre "si" al recente referendum. Eppure Gianfranco Fini ha più volte affermato di non avere nessuna intenzione di staccarsi dall'alleanza con Silvio Berlusconi e, al congresso del partito in corso, di non "lasciare la croce per aderire al compasso" (cioè di non lasciare i cattolici e l'Udc per appiattirsi su Forza Italia). Ma è anche vero che in politica, i capi, spesso fanno accordi palesi o segreti con questo o quello per delineare strategie ed alleanze (si pensi, per fare un esempio, al Caf di non lontana memoria: Craxi-Andreotti-Forlani). Quale strategia sta quindi elaborando Fini, dopo essersi smarcato dal vecchio Msi (Mussolini sei immortale), il mea culpa in Israele, la cacciata di Alessandra Mussolini e l'intensificazione di rapporti internazionali, anche in seguito all'assunzione del ministero degli Esteri (altra strategia?).
Non dimentichiamoci che il rinnovo delle elezioni per il Capo dello Stato è vicino e che il quorum per eleggerlo è alto. I due schieramenti di centrodestra e centrosinistra da soli non ce la faranno, chiunque vinca le elezioni politiche del 2006. Berlusconi non potrà mai prendere voti dalla sinistra e il candidato della sinistra (ma quale?) non riceverà voti dalla destra. Fini, che già da molti parlamentari d'opposizione è giudicato un avversario intelligente e con il quale si può dialogare, con le sue aperture oggi incomprensibili potrebbe essere il garante della Costituzione bilanciando i poteri di un Presidente del Consiglio di sinistra (se dovesse vincere l'Unione) o moderare l'ulteriore quinquennio berlusconiano.