Il
Vaticano è un piccolo stato indipendente, con un territorio di 0,44 kmq (il Principato di Monaco ne ha 1,95), un corpo armato anche se folcloristico (le guardie pontificie), un capo dello stato (il Pontefice), una gerarchia giuridicamente assimilabile ad una monarchia assoluta su basi elettive (pieni poteri al Papa eletto a vita), propria moneta, organizzazione postale e filatelica, rappresentanze diplomatiche.
Oltre al territorio del Vaticano, nella città di Roma, alcuni palazzi e le basiliche di S. Giovanni in Laterano, S. Paolo fuori le Mura e S. Maria Maggiore fanno parte del territorio dello Stato del Vaticano, così come l'esteso possedimento di villa, giardini e tenuta agricola a Castel Gandolfo (Roma), sono cioè pezzi di un proprio stato entro un altro stato (l'Italia) con conseguente riconoscimento giuridico e diplomatico al pari degli altri stati, risalente alla caduta del potere temporale su Roma il 20 settembre 1861 con l'entrata dei bersaglieri attraverso la breccia di porta Pia che concluse l'Unità d'Italia.
Da allora in poi i rapporti tra i due stati (Vaticano ed Italia) sono stati disciplinati dai governi succedutesi nel tempo.
Rispetto agli altri stati il Vaticano ha una particolare caratteristica: propaganda nel mondo una sua ideologia (il Cattolicesimo) così come l'ex Urss propagandava il comunismo e oggi qualche paese arabo l'islamismo; inoltre ha centinaia di migliaia di suoi rappresentanti ufficiali sparsi nel mondo.
Rappresentanti che hanno fatto un giuramento di obbedienza nei riguardi del capo dello stato del Vaticano (il Papa), che ne divulgano la fede (ideologia) e si vestono con una particolare divisa (la veste talare) per sottolineare la loro appartenenza ad una fede che, politicamente e giuridicamente, è tutt'uno con lo Stato che la divulga.
I preti, anche se cittadini con passaporti di stati diversi dal Vaticano (per es. italiani o francesi), per la veste, il celibato, le funzioni e il giuramento di fede hanno una duplice cittadinanza: quella del paese di nascita e quella dell'obbedienza al Vaticano. Però nel Paese ove risiedono ed operano svolgono una prevalente attività in funzione di uno stato estero: il Vaticano.
Dato che non si può essere servitori di due Cesari, i preti cattolici dovrebbero essere a tutti gli effetti considerati cittadini esteri (cioè del Vaticano) privandoli del passaporto e della cittadinanza del paese ospitante. Verrebbe così meno il potere politico del Vaticano sulle scelte legislative dei vari stati e il peso dei voti degli appartenenti agli ordini religiosi. Libero poi il Vaticano ed i suoi rappresentanti di divulgare e propagandare tutte le tesi che vuole nei riguardi dei suoi fedeli ma non nei riguardi degli altri stati e delle politiche che questi svolgono.
Stesso trattamento non può valere per le chiese cristiane protestanti o similari in quanto i loro rappresentanti avendo perlopiù famiglia (sposati con figli) e un'occupazione lavorativa al di fuori della Chiesa di appartenenza (oppure si sostengono con le oblazioni dei loro fedeli) si comportano, a tutti gli effetti, come gli altri cittadini.
Questa è vera Chiesa in Libero Stato!