Documenti # Pubblico e messaggi
In politica la par condicio è un alibi per chi non sa usare gli strumenti del comunicare; a parità di condizioni vince la comunicazione più credibile ma anche tra un messaggio pubblicitario denominato A e posto uguale a 100% ed uno denominato B e posto uguale a 25% - come acquisizione di spazio nei mass media - risulterà vincitore non quello che avrà occupato più spazio (100%) con maggiori costi di bilancio economico ma quello che avrà saputo stabilire la combinazione più conveniente tra il pubblico, lo strumento e la motivazione (l'aspirazione cui tendere).
Molti messaggi pubblicitari televisivi o sui giornali, bellissimi dal punto di vista della creatività, sono di efficacia ridotta - rispetto al rapporto costo/spazio pubblicitario - per quanto attiene allo stimolo all'acquisto di quel prodotto o servizio.
[...]Per i demodossaloghi l'emittente (dell'informazione) ed il ricevente spesso non sono sullo stesso piano: una cosa è la chiacchiera tra due massaie e il discorso tra due filosofi, un'altra la conversazione tra filosofo e massaia o un articolo specialistico per un estraneo alla materia. Tra un chimico ed un contadino che ha visto la distruzione dei suoi raccolti saranno diversi anche gli interessi: il primo ricercherà le cause dell'inquinamento, il secondo a chi attribuire il danno ed il risarcimento. (Vedasi in proposito l'intervento sul n. 313 dell'ottobre 1996 di "Scienza e Tecnica", mensile della Sips)
La banale frase "domani sarà una brutta giornata" può avere diverse interpretazioni: per lo studente sarà riferita all'annunciata interrogazione, per il postino alle previsioni meteorològiche, per l'operatore di borsa al mercato dei cambi. E' il contesto ambientale che dà significato alle espressioni e alle azioni! [...]
E' questo il motivo per cui l'indagine demodossalogica non si rivolge a campioni estratti fra la popolazione (metodo statistico) ma solo a campioni scelti tra quel determinato pubblico in quel particolare ambiente (a prescindere dalla condizione socio-anagrafica), nella convinzione che i riferimenti concettuali degli interpellati coincidano con le aspirazioni collettive di quel pubblico.
Quanto sopra vale anche per i messaggi pubblicitari: sono efficaci se rivolti ad un determinato pubblico interpretandone le aspirazioni ed il linguaggio.