Corso # 19 # Il frattale
Il frattale, secondo l'elaborazione topologica matematica elaborata nel 1975 da B. B. Mandelbrot, può servire, per esempio, a descrivere figure complesse della realtà, come le coste di un'isola o i contorni di una foglia.

'Mandelbrot set' da Wikipedia
Per i demodossaloghi il frattale è una porzione di un determinato ambiente più vasto. Facciamo degli esempi:
- L'Italia è un frattale dell'Europa;
- Le venti regioni italiane sono altrettanti frattali dell'Italia;
- Nel 1993 le provincie erano 102 frattali;
- La regione Lazio è un frattale d'Italia suddiviso in cinque frattali (provincie);
- Il comune di Roma (frattale della provincia) è suddiviso in vari frattali (i municipi);
- Il XX municipio del comune di Roma è un frattale della città che, a sua volta, può essere suddiviso in altrettanti frattali (i quartieri che la compongono), ulteriormente scindibili per raggruppamenti stradali legati alla funzione prevalente, come ad esempio:
- il frattale "A" di piazzale Clodio e quello di viale Giulio Cesare, sedi dell'amministrazione giudiziaria;
- il frattale "B" compreso tra viale delle Milizie e viale Giulio Cesare, oltre alla porzione di via Baiamonti, sedi delle Forze armate;
- il frattale "C" che comprende la zona di via Teulada, con distaccamenti a viale Mazzini e via Asiago, sedi della Rai.
- territorio (ragioni, provincie, città, circoscrizioni, gruppi stradali, eventualmente fabbricati e, in seno ad un immobile, gli appartamenti, ecc.) che fa capo alla Repubblica italiana, con conseguente stesso ordinamento politico, giuridico, amministrativo;
- popolazione unita dal linguaggio e dalla matrice storica;
- risorse umane (lavoro) e naturali sfruttate ai fini della sopravvivenza e della soddisfazione dei bisogni.
- militari nel frattale "B";
- giudici, avvocati, cancellieri, ecc. nel frattale "A";
- artisti, tecnici, ecc. nel frattale "C".
- dell'ingegno e delle capacità di registi, scenografi, attori, giornalisti, ecc. per il frattale "C";
- dell'ausilio di macchine copiatrici, per scrivere, registratori, ecc. per il frattale "A";
- di servizi (bar, lavanderie, ecc.) per militari in libera uscita.
In seno ad ogni frattale e tra un frattale e l'altro c'è un legame permanente dato dal triangolo territorio/popolazione/risorse umane e naturali ove la modifica di un parametro influisce sugli altri due, sicuramente su uno degli altri due prima dell'altro: è la legge dell'associazione abituale di David Hume, vista nella puntata n. 18 di codesto corso.
Un prevalente peso numerico di una determinata popolazione (militari o artisti o avvocati, ecc.) insediata, per residenza o lavoro, in una specifica porzione di territorio ne altera l'attività economica e la quotidianità della vita uniformandosi alle richieste ed ai ritmi di vita della maggioranza della popolazione.
E' questo il motivo per cui i demodossaloghi valutano sempre l'Ambiente nella sua complessità storico-geografica-economica, scindendolo in frattali che intereagiscono tra loro.
I demodossaloghi presentarono il termine "frattale", abbinandolo al concetto di interrelazione territorio/popolazione/risorse, nell'intervento svolto al II° Seminario nazionale "La sociologia dell'ambiente in Italia" organizzato dall'Ais nel 1999. L'anno prima a Napoli, al convegno "Bisogni emergenti e nuove povertà: una prospettiva mediterranea", organizzato ad ottobre dalla Società Umanitaria, nella relazione "La risposta dell'ambiente ai nuovi bisogni" sostenemmo, fra l'altro, come in atti nel volume "Vecchie e nuove povertà nell'area del Mediterraneo" (edizioni della Società Umanitaria, Milano 1999):
[...] La geometria frattale, se applicata alla ricerca sociologica, ci insegna che accanto a sacche di povertà ed emarginazione ci sono zone ricche o da sfruttare; tutto dipende dall'ampiezza dell'ambiente preso in considerazione.
Il Mediterraneo è un vasto ambiente disomogeneo ove si incontrano vecchie e nuove povertà. Se nel versante nord si affacciano paesi generalmente più ricchi o industrializzati e in quello sud o sud-est zone emergenti o povere il contrasto può essere eliminato attraverso un'operazione statistica: l'allargamento del parametro relativo alle risorse. Così come il ministero della Sanità ha spostato in avanti i valori di pericolosità del Tce (tricloroetilene) nell'acqua, o come nel caso della popolazione trentina più ricca di quella agrigentina ma entrambe facenti parte della Repubblica italiana, il superamento delle divisioni nazionali verso la comune aderenza ad un ambiente più vasto, fondato su comunanze geografiche (o al limite archeo-storiche per matrice di Civiltà), sposta la guerra dei poveri da lotte nazionalistiche a lotte regionalistiche, così come avviene tra la Padania e il Sud d'Italia.
L'integrazione, ad esempio, tra Malta, l'Algeria, la Turchia, la Francia e l'Italia, in un unico ambiente transnazionale mediterraneo (pur con le difficoltà culturali e religiose) consentirebbe uno spostamento di risorse dai paesi ricchi a quelli poveri, non sotto forma di aiuto solidaristico ma come finanziamento dovuto, nel quadro di un normale bilancio comunitario.
In questo caso non potendo spostare il territorio e non essendo conveniente incentivare le migrazioni della popolazione, si agisce sul parametro delle risorse, modificando di conseguenza anche gli altri due parametri per portare ad una dimensione più vasta e paritaria la risposta ai crescenti bisogni vecchi e nuovi, onde evitare futuri, dolorosi, conflitti. [...]
Nella dispensa della Sidd del 2001/2002 (nel capitolo n. 12 dedicato all'Ambiente), a pag.74 sotto il titolo "Ambiente/contenitore", scrivemmo:
Se immettiamo del gas in un apposito recipiente chiuso, all'inizio le molecole del gas si dirigeranno all'interno del contenitore in ogni direzione ma ad ogni ulteriore immissione di gas le molecole restringeranno il loro movimento sino ad immobilizzarsi alla saturazione del recipiente.
Lo stesso avviene per l'umanità, soggetta al libero arbitrio, sceglie il comportamento individuale credendo di concorrere con gli altri nel determinare i fatti collettivi.
Ma ogni azione collettiva è determinata dall'Ambiente (socio-storico-geografico-culturale-economico) in quanto "gli sbocchi degli avvenimenti rispondono a delle costanti ove l'uomo incide solo per la parte che lo riguarda personalmente ma non sui fatti collettivi, dati da situazioni createsi da effetti che sono anche cause, in quanto - secondo Dewey - non accade nulla che non sia parte di una corrente continua di eventi, perchè la vita sociale è il risultato di forze all'interno di un più ampio contesto" (pag. 69 di "Demodossalogia ed opinione pubblica".
Negli atti del Seminario "Leggere la qualità delle comunicazioni" (Roma 11-12 settembre 2004), pubblicati a cura del Laboratorio di demodossalogia dell'Ans, possiamo leggere quanto segue:
Gli stili di vita di un quartiere del centro della città differiscono da quelli della periferia [...] Al centro [ndr: di Roma] la maggioranza è di anziani, commercianti e benestanti. Diversi saranno quindi i bisogni e le aspettative. Se intervisteremo una collaboratrice domestica immigrata le risposte saranno diverse se residente in Prati o a Centocelle: in Prati avrà una sua cameretta e dignità, a Centocelle condividerà la stanza ed i momenti di riposo con altre immigrate; la stessa propensione all'integrazione sarà diversa. Dato che la inde [ndr: indagine demodossalogica] intervista un solo campione tratto da un particolare pubblico - e solo quel pubblico - l'attenzione nella scelta dovrà essere rivolta all'omogeneità del pubblico preso in esame dopo averne circoscritto il frattale (territorio) sotto indagine. L'errore che i docenti di Scienza della Comunicazione compiono, poichè adottano le metodologie provenienti dagli Usa invece di rispolverare la metodologia italiana, è quello di estrarre i campioni da un universo basato su pubblici diversi. Ogni pubblico di un certo frattale esprime una sua opinione che è l'opinione prevalente del gruppo. [...] In seno ad una città dovremmo prima delimitare i vari frattali che non coincidono con i quartieri ma con gli stili di vita e poi in seno ai frattali individuare (eventualmente a rotazione) i pubblici da interpellare.[...]
Al IX Convegno nazionale di demodossalogia, svoltosi il 14 giugno 2003 nel palazzo baronale del comune di Roccasecca dei Volsci (Latina), sul tema "Uno sguardo al futuro: gli effetti della globalizzazione", a proposito di "Un nuovo modo di concepire l'ambiente" (un dibattito moderato da Antonella Liberati, con la partecipazione di Roberto Canali, Elisabetta D'Eramo, Giulio D'Orazio, Lara Lucentini e Laura Isabella Simbula) concepimmo l'ambiente come un insieme di contenitori (i frattali) ove lo spostamento di uno di essi si ripercuote sugli altri, secondo la legge dell'associazione abituale.
Torneremo con ulteriori esempi sull'ambiente demodossalogico quando illustreremo la visione qualitativa dell'insieme di un oggetto in esame (sia manufatto che ambiente) e contemporaneamente dei suoi particolari, in quanto la pratica demodossalogica porta ad una analisi di qualità (così come elaborata dalla Liberati) che non scinde il generale dal particolare ma integra l'uno nell'altro.
Per concludere la puntata con un sorriso, ripubblichiamo un aforisma di Pitigrilli tratto dal "Dizionario Antiballistico" (Editrice Sonsogno, Milano 1953), che ci fa capire come tutti gli esseri viventi sono soggetti, a loro insaputa, al condizionamento dell'ambiente:
Due pesci, in un acquario, girano, girano, girano.
Girano da dieci anni.
A un tratto uno dei due domanda all'altro:
"E mercoledì, che cosa fai?".