Corso # 34 # L'indagine demodossalogica

Essendo convinti dell'esistenza di comuni leggi o costanti K adattiamo lo sviluppo di due coordinate cartesiane, servite per una sperimentazione fisica, in funzione della spiegazione demodossalogica.
Nella coordinata A noteremo:
- una parte tratteggiata in rosso ove l'oscillazione della media si mantiene prevalentemente sopra la riga nera di mezzo indicata con la M;
- una parte tratteggiata in verde ove l'oscillazione della media si mantiene sotto la riga nera (M) di cui sopra;
- le medie semplici dei due tratteggiati rosso e verde sono date dai valori riscontrati nei tempi t1, t2, t3, tn... dell'ascissa x in corrispondenza dell'ordinata y;
- la sola parte rossa avrà una sua media, che poniamo essere uguale a 10, la parte verde avrà come media 20;
- l'insieme della parte rossa più la parte verde avranno una diversa media, ipotizzata 15 per comodità di esplicitazione;
- proseguendo nelle rilevazioni la media (M) dei valori o quantità cambierà in corrispondenza dei nuovi dati raccolti;
- l'oscillazione tendente con persistenza verso il basso (min = area di rischio) si allontana sempre più dalla linea mediana M modificando la media dei dati precedentemente raccolti;
- la M ( media) espressa nell'ultima rilevazione (tempo presente) sarà la sola ipotesi accettabile (in quanto basata su dati raccolti oggettivamente) per individuare il trend; per cui la media del tempo presente coincide con l'ipotesi nel tempo futuro.
- più rilevazioni si avranno nell'arco di tempo e maggiore sarà l'approssimazione nella previsione del trend;
- un'oscillazione altalenante in modo vistoso nelle punte di massima "c" e minima "v" lungo l'asse dell'ordinata y è pur sempre da considerarsi regolare nel suo percorso (coordinata B); infatti i valori o quantità tendenti sia verso l'alto (la cresta c) che il basso (ventre o gola v) pressapoco si equivalgono per cui il "sistema" rimane stabile, cioè subisce alterazioni minime accettabili;
- oscillazioni che superano consecutivamente più volte (coordinata A) le linee di massima o di minima entrano nella cosiddetta area di rischio predisponendo il sistema all'instabilità, cioè al cambiamento di stato.
Il livello di accettabilità del rischio, equivalente alla stabilità di un sistema fisico, si ha quando l'oscillazione tra la cresta ed il ventre (o gola) ha valori minori o uguali sia nel campo positivo che negativo con le lunghezze d'onda omogenee e l'ampiezza complessivamente stabile.
Ancorando le nostre valutazioni (sul sistema sociale) alle valutazioni oggettive del sistema fisico (riscaldamento dei metalli, conducibilità termica o elettrica, resistenza alle forze, ecc.) poniamo le rilevazioni dell'indagine demodossalogica al riparo da interpretazioni basate su apparenze od opinioni (pregiudizi) del ricercatore per affidarci alla casistica dei numeri (statistica), cioè ad una realtà che spesso non intravediamo. Pertanto il primo compito del demodossalogo è quello di tradurre in tabelle statistiche i dati raccolti; solo successivamente calcolando l'affiorante (se rilevata) tendenza del distacco dalla media si potrà valutare la tendenza dell'opinione rilevata rispetto alle altre e alla sua collocazione nell'ambiente (puzzle). Tanto più è vicino un cambiamento sociale (o d'opinione) quanto più la media statistica dei casi rilevati (M) divergerà dalla media calcolata nei tempi passati.
Stabilite le modalità di calcolo dei trend occorre ora fare un passo indietro per valutare l'attendibilità dei casi rilevati da inserire nella casistica.
Nei sondaggi o rilevamenti campionari d'opinione non è certo che identiche risposte da parte di un pubblico, ad un quesito dell'intervistatore, sottendano identiche valutazioni, giudizi e percezioni. Ogni soggetto intervistato, anche quello che fa parte di un pubblico specifico (come, ad esempio, gli spettatori di un programma televisivo o i votanti di una formazione politica), ha una sua cultura, un ambiente familiare, un'attività lavorativa e persino una costituzione fisica che lo differenzia da un altro soggetto. Pertanto le risposte faranno riferimento anche al proprio immaginario, non necessariamente coincidente con l'immaginario degli altri. Un noto docente, specializzato nei sondaggi, usa far attribuire dagli intervistati un voto da 1 a 10, invece delle indicazioni sufficiente/insufficiente, molto/poco, e così via. E' una tecnica che coglie bene le grandi differenze (4 contrapposto a 8) ma non le minime. Per esempio, il voto 5 non indica se l'intervistato ha una propensione verso il 4 o il 6; è una risposta non interpretabile e quindi non valida. Con la scelta sufficiente oppure insufficiente la risposta è netta e non si presta ad equivoci. Tutti auspicano la pace, la fratellanza umana e il benessere per tutti, ma scendendo sul pratico si aprono differenze tra coloro che sono favorevoli alla Palestina e coloro che propendono per Israele e, in seno alla Palestina, tra i favorevoli ad un accordo lasciando i confini come sono e quanti rivendicano la liberazione anche dei vecchi territori occupati, e così via.
Prendiamo in esame la tabella "Gli elementi della comunicazione", proposta da G. Cecere in una sua tesina demodossalogica, ricalcando l'elaborazione di P. Meazzini:
Gli elementi della comunicazione
E = Emittente (fonte delle informazioni)
D = Destinatario (chi riceve le informazioni)
M = Messaggio (le informazioni inviate dall'emittente al destinatario)
C = Canale (il mezzo di comunicazione mediante il quale le informazioni giungono dall'emittente al destinatario)
cod = codificazione (processo mediante il quale l'emittente trasforma le informazioni in simboli)
dec = decodificazione (processo mediante il quale il destinatario trasforma i simboli in informazioni)
Con = Contesto (situazione in cui si verifica la comunicazione)
Fonti:G. Cecere, La metodologia per la ricerca delle effemeridi, 1987 (tesina);P. Meazzini, La lettura: i prerequisiti, 1986 Learning Press;P. Meazzini, La comunicazione interpersonale, 1985 (ciclostilato);J. Ajuriguerra e M. Anzias, Le funzioni culturali della scrittura e le condizioni dello sviluppo; della scrittura nel bambino, 1984 Learnig Press;T. C. Barret, The evalutation of children's reading achievement. Perspectives in reading, 1967 (sul numero 8 di International Reading Association).
Soffermiamoci sugli elementi: l'emittente, il destinatario, la codificazione/decodificazione e il contesto. Sul periodico Scienza e Tecnica (dell'ottobre 1996) abbiamo sostenuto che:
[...] l'emittente ed il ricevente a volte non sono sullo stesso piano: una cosa è la chiacchiera tra due massaie e il discorso tra due filosofi, un'altra la conversazione tra filosofo e massaia o un articolo tecnico-scientifico per un estraneo alla materia. Tra un fisico nucleare e un contadino che ha visto la distruzione dei suoi raccolti saranno diversi anche gli interessi: il primo ricercherà le cause dell'inquinamento, il secondo a chi attribuire il danno.
Nello scambio di notizie ed opinioni la codificazione/decodificazione da parte dei soggetti interessati all'argomento riflette la cultura dell'emittente e del ricevente, ma anche le attese, gli interessi ed i bisogni dei singoli soggetti nonché l'ambiente in cui avviene la comunicazione.
La banale frase "domani sarà una brutta giornata" può avere diverse interpretazioni: per lo studente sarà riferita all'annunciata interrogazione, per il postino alle previsioni meteorologiche, per l'operatore di borsa al mercato dei cambi. Nella trasmissione di una notizia non è estranea, specie nei mass-media, la volontà dell'emittente di influenzare il ricevente per un tornaconto personale (singolo o collettivo) [...]
Ogni pubblico esprime una sua opinione pubblica che è l'opinione collettiva di quella pluralità di persone che fanno parte e si identificano nel pubblico in oggetto, avendo in comune valori ed aspettative personali che diventano aspirazioni collettive e bisogni. Pertanto l'opinione pubblica (rappresentabile) di un determinato pubblico è coeva, affidabile e già mediata (M) in quanto espressione di una collettività i cui componenti sono pur sempre diversi l'uno dall'altro, per i più svariati motivi: dalle caratteristiche bio-fisiche a quelle culturali o professionali.
Rimane il nodo di come scegliere il campione da intervistare, che è la novità fondamentale della inde (in.dagine de.modossalogica), premesso che la inde indaga l'opinione pubblica (il parere espresso da un determinato agglomerato di persone) e non la sfera privata di soggetti che non interferiscono con altri soggetti. Il fine ultimo è l'opinione della collettività su un dato argomento di interesse comune. Se un pubblico omogeneo (di tifosi di una squadra di calcio o di utenti di una Asl) esprime comuni aspettative nei riguardi dello stesso soggetto, basterà interpellare (come se fosse uno strato campionario dell'universo) un singolo campione di quel pubblico. Ma, dato che la inde non sceglie a caso i campioni da intervistare, il demodossalogo andrà alla ricerca del campione più rappresentativo. E chi può essere più rappresentativo del leader del gruppo?
Nell'ottobre del 1979 a Fiuggi Terme in occasione del convegno internazionale "Sul futuro delle agenzie di stampa nell'Europa dei dieci" ricordammo:
[...] Come dimostrato in alcune ricerche sociologiche, citiamo ad esempio quella di Paul F. Lazarsfeld negli Usa, oltre alle leadership d'opinione verticali sussistono anche i leadership d'opinione orizzontali che recuperano la dimensione microsociologica del piccolo gruppo [Ndr: quello che noi intendiamo per pubblico] salvando l'individuo dalla pressione culturale dei mass media, attraverso la funzione di mediatore tra il mezzo di comunicazione e il gruppo, all'interno di gruppi specifici (sindacati, partiti, organizzazioni in genere, consumatori, comitati di quartiere, ecc.).
Lazarsfeld ha in proposito individuato la connessione ed il rapporto di audience tra l'efficacia di un mezzo e l'esposizione di piccoli gruppi di donne ad una fonte di comunicazione, per quanto riguardava alcuni eventi quotidiani quali le decisioni relative alla moda, all'acquisto di beni di consumo domestico, alla scelta di un film e alla partecipazione agli affari pubblici.
Lo studioso americano confermò con la sua ricerca che "le idee passano più spesso dalla radio e dalla stampa [Ndr: ed oggi dalla televisione] ai leaders d'opinione e quindi da questi ai settori meno attivi della popolazione". Parimenti confermata risultò l'ipotesi dell'esistenza di una leadership orizzontale accanto ad una leadership di tipo verticale, considerata fino ad allora come il flusso prevalente d'influenza [...]
Compito del demodossalogo è quello di individuare ed intervistare il leader orizzontale citato da Lazarsfeld. Dal nostro punto di vista il leader di un pubblico non concide necessariamente con il capo o il personaggio più in vista, ma il più informato: colui che abitualmente, per carattere o professione, ascolta di più le voci del pubblico nel quale condivide valori e bisogni.
Riportiamo dagli atti Leggere la qualità delle comunicazioni:
[...] In una azienda di trasporto prenderemo come campione un utente per ogni linea e fascia oraria prefissata scegliendolo tra quelli che usano il mezzo per motivi di lavoro o altro tutti i giorni. L'indagine sull'ingorgo stradale avrà come oggetto i veicoli e non i conducenti. Le previsioni elettorali o i mutamenti di vertice saranno indagate attraverso il monitoraggio (trend) dei mezzi di comunicazione. Per ottenere informazioni su un frattale a noi sconosciuto oltre alla preventiva documentazione diverremo clienti quotidiani di un determinato bar, barbiere, postino per poi sceglierli come leader, oltre a consultare l'archivio delle pagine locali dei giornali. [...] il campione dovrà essere il leader del pubblico che intendiamo indagare, in quanto tale influenzerà gli altri e ne comprenderà i bisogni e le aspettative (Paul Lazarsfeld). Nelle nostre domande al leader non chiederemo mai il suo parere ma che ci esponga la situazione (l'opinione) del gruppo che rappresenta. Il leader di un gruppo di esploratori ci esporrà la generosità, l'attivismo, la disponibilità dei giovani mentre il capo di una banda di malavitosi esalterà le doti di coraggio, spietatezza, decisionismo degli affiliati. Se vogliamo sapere quali sono le merci più vendute nei supermercati ci rivolgeremo ai direttori dei punti di vendita. In una indagine in una fabbrica ascolteremo il caporeparto. [...]
Se dobbiamo dare il nostro parere sull'installazione di un punto di vendita al centro della città di Roma (per esempio) sconsiglieremo luoghi di ritrovo per giovani (oggi di moda) poiché la nascita di un centro d'aggregazione moderno e pluriservito, anche con parcheggi e linea metropolitana, in periferia convoglierebbe la moda verso tale posto; al contrario dei turisti che in ogni caso, anche a prescindere dai negozi e dagli acquisti, frequenterebbero sempre il centro per le sue vetustà storico-artistiche. Quindi comprendere e delimitare l'oggetto dell'indagine è importante, spesso non lo sanno definire neppure i committenti delle indagini; nell'esempio di sopra l'oggetto è la convenienza ad aprire un'attività commerciale in quel frattale. Una cosa è vendere merci o servizi (attività commerciale), un'altra offrire idee (attività sociale); nel primo caso si offre qualcosa al campione, nel secondo si chiede qualcosa al campione; nel primo caso il pubblico oltre che soggettivo è anche oggettivo (giovane sposa, consumatrice oggettiva in quanto tale ma che sceglie soggettivamente un determinato prodotto) nel secondo è solo soggettivo (aderenza o meno a quella parte politica). Anche se preparata a tavolino da una scaletta di quesiti la inde è un'intervista sotto forma di colloquio amichevole [...]
Ricapitolando, sulla base dell'indagine da svolgere si delimita il frattale ed il pubblico in esame, quindi si individua il campione in seno al pubblico (soggettivo o oggettivo o virtuale o complesso) tenendo presente il grado di attendibilità (puntata n. 31 del corso) dell'interpellato. Nel corso del colloquio, teso ad accertare bisogni, aspettative, valori, episodi di vita vissuta del gruppo in esame (pubblico) e non del campione, si accerta il curriculum dell'intervistato (istruzione, attività sociale, propensioni, ecc.) cercando di cogliere le reticenze, i lapsus e le esagerazioni. Comparando le dichiarazioni del campione con precedenti sue dichiarazioni (scritte o orali) o con similari testimonianze sull'argomento di altri soggetti possiamo monitorare le differenze e le uguaglianze, traendone un giudizio. Citiamo in proposito L'inchiesta demodossalogica sul post-industriale (del 1986) con le oltre quattrocento tra interviste, articoli, saggi e dichiarazioni apparse sulla stampa di noti imprenditori, sindacalisti, studiosi e giornalisti per individuare il trend della società del 2000.
Nel vagliare effemerocriticamente i dati raccolti e comparati è bene avere sempre presente lo schema riportato nella puntata n.32 del corso: in presenza di un evento il pubblico interessato (protagonista) sviluppa un'opinione (pubblica, in quanto manifesta) favorevole (verso) o contraria (contro) al convenuto (il personaggio, il gruppo o un'altra opinione che viene individuata dietro o collegata all'evento in questione), facendone l'oggetto in discussione.
Dalla lezione svolta l'11 gennaio 1980 al corso di Storia del Giornalismo, alla Facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza di Roma, riportiamo quanto segue:
[...] fare una netta distinzione tra i fatti e le valutazioni, mettendo a confronto fra loro almeno due opinioni diametralmente diverse; [...] cercare fra le diverse opinioni i punti in comune per costruire qualcosa [...] pensando al futuro e al sempre più veloce mutamento della tecnica, del vivere sociale e della morale;[...] sapersi destreggiare nella ricerca non della verità ma della più probabile, [...] diffidare di chi dichiara di essere obiettivo ed onesto ed educarsi a capovolgere, in ogni occasione, i termini del ragionamento [...] scoprire il reale significato delle intenzioni che si nascondono dietro le parole. [...] sempre chiedersi perché, a chi giova, qual è l'alternativa, come fu giudicato in altri periodi non lontani un avvenimento dalla caratteristiche simili a quelle odierne e perché, come sarà giudicato fra dieci o venti anni, che reazioni provocò, come incise sulla storia, ecc.[...]
(il testo della lezione è stato pubblicato sul post "La vera obiettività")
L'intervista-colloquio è uno dei tanti modi di usare la inde (scegliere un campione leader da un pubblico prefissato) poiché i demodossaloghi riuniti nella Sidd solitamente applicano la inde nella rilevazione dell'opinione pubblica attraverso i mass-media, nel senso che come campione scelgono dei quotidiani (o trasmissioni radiotelevisive) misurando le variazioni dello spazio dedicato all'argomento in esame, la posizione verso o contro, ed il significato dei testi, come vedremo nella puntata del 10 gennaio.
Se i pezzi del puzzle (i sotto-eventi) non troveranno la loro collocazione sarà facile prevedere conflitti sociali (dall'accentuata delinquenza alla guerra), economici (dissesti industriali) ed ecologici (alluvioni, carestie, malattie). La vastità dei conflitti dipenderà dal numero e dalla vicinanza, tra loro, dei pezzi che non troveranno la loro casella. Sul piano dell'agglomerato umano i conflitti verranno alimentati dallo scontro delle varie opinioni pubbliche sino a quando una prevarrà su tutte.
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