dEMODOSSALOGIA E oPINIONE pUBBLICA

31 agosto 2007

Biblioteca # La Sips ed i demodoxaloghi

La Società italiana per il progresso delle scienze, onlus fondata nel 1839 che ha visto alternarsi alla dirigenza premi Nobel e autorevoli personaggi di fama internazionale, ha quest'anno pubblicato un poderoso volume che racchiude l'attività svolta nel divulgare la cultura scientifica dall'anno di fondazione al 2005.

Trattasi dell'Indice generale storico-cronologico, alfabetico e analitico dei convegni, contributi scientifici e quadri direttivi.

La Sips è stata, sin dagli anni 1940, la sede privilegiata dai demodoxaloghi per biennali incontri finalizzati allo scambio di notizie, aggiornamenti e approfondimenti sul vasto scibile indagato dalla demodoxalogia. Pertanto il volume offre un sostanziale contributo a coloro che sono interessati a reperire gli interventi originali svolti alle riunioni della Sips dai demodoxaloghi nel corso degli anni. Riportiamo, dall'indice del volume, solo i lavori che citano nel titolo la disciplina demodoxalogica, indicandone autore, luogo e data di presentazione:
  • Bianco Annamaria - Osservazioni di demodossalogia giuridica sulla libertà di pensiero nella costituzione e nel vigente diritto positivo italiano, con particolare riferimento alla libertà di stampa (XLV Riunione, Napoli, 1954);
  • Curcio Carlo - Sulle reazioni che intercorrono fra gli strumenti demodossalogici e l'opinione pubblica non organizzata (XLV Riunione, Napoli, 1954);
  • Damiani-Lugaro Vincenzo - L'organizzazione scientifica delle attività congressuali quale moderna tecnica demodossalogica (XLV Riunione, Napoli, 1954);
  • De Rosa Andrea - Demodossalogia e criminalità (XLV Riunione, Napoli, 1954);
  • D'Orazio Giulio - Alcune considerazioni demodossalogiche sulle relazioni pubbliche e i loro rapporti con l'opinione pubblica (XLVII Riunione, Trieste, 1959);
  • Drago Dora - Giornalismo per le diverse fasi dell'età evolutiva sotto l'aspetto demodossalogico-applicativo (XLV Riunione, Napoli, 1954);
  • Drago Dora - Contributo di giornalismo e scuola alla tutela del patrimonio naturale, storico ed artistico: considerazioni demodossalogiche (XLIX Riunione, Siena, 1967);
  • Liberati Antonella - Un ambiente culturale per un pubblico interattivo e creativo all'inizio di un globale riassetto dei parametri e delle procedure. Un punto di vista demodossalogico (LXVI Riunione, Roma, 2001);
  • Longo Ettore - Considerazioni di demodossalogia etico-politica in rapporto all'autoresponsabilità professionale (XLV Riunione, Napoli, 1954);
  • Mammucari Giovanni - Il cinema in rapporto alla demodossalogia (XLV Riunione, Napoli, 1954);
  • Mazzei Ferdinando - L'indagine demodossalogica e il metodo dell'indagine storica (XLV Riunione, Napoli, 1954);
  • Perini-Bembo Federico Augusto - La demodossalogia nella classificazione della scienza: sua autonomia e ripartizione (XLV Riunione, Napoli, 1954);
  • Perini-Bembo Federico Augusto - Rilevanza della natura demodossalogica del problema sociale che condiziona i risultati di ogni tecnica e di ogni politica in favore della conservazione e valorizzazione dei patrimoni naturale, etnico, culturale (XLIX Riunione, Siena, 1967);
  • Perini-Bembo Federico Augusto - Le risorse energetiche sotto l'aspetto sociologico e nell'attualità demodossalogica (L Riunione, Pescara, 1969);
  • Valle Silvano - Gli studi demodossalogici nell'ordinamento giuridico italiano (XLV Riunione, Napoli, 1954).
Sono numerosi i demodoxaloghi che figurano nell'indice ma che non citano, nel titolo delle comunicazioni presentate, la nostra disciplina: ne scriveremo presto sul nuovo sito della Sidd.

Domani un importante avviso in Bacheca.

30 agosto 2007

Eventi # Il Mediterraneo centro per l'Europa

Dal 3 al 14 settembre si svolgerà presso l'Isig di Gorizia il seminario "The Mediterranean as the new centre for Europe".

Il programma prevede dieci temi sviluppati da 25 docenti internazionali e una lezione magistrale conclusiva di Leonard Orban sul multilinguismo. L'8 settembre i partecipanti effettueranno un'escursione a Venezia.

Il seminario svolto con la collaborazione dell'Ais, l'associazione dei docenti italiani di sociologia, costituisce la XIII edizione dell'International Summer School organizzata dall'Istituto di sociologia internazionale di Gorizia ISIG.

Domani una recensione sulla Sips ed i demodoxaloghi.

29 agosto 2007

Eventi # Medicina psicosociale

Il 31 agosto e il 1 settembre presso l'Hotel Apeiron di Acicastello (Catania) si svolgerà il congresso della Società italiana di medicina psicosociale (SIMPS): è prevista la partecipazione di qualificati relatori provenienti da quattro nazioni.

Il programma prevede anche un party sul mare e quattro crediti Ecm per medici e psicologi, oltre a crediti per il tirocinio interno per gli studenti del corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche e per la laurea specialistica in psicologia dell'università di Catania.

Informazioni presso l'associazione Issco e la scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva Aleteia: tel. 095-7127747, fax 095-7127749.

Domani un post sul seminario "Il Mediterraneo come nuovo centro dell'Europa".

28 agosto 2007

Atti # L'Europa dei sociologi

Gli atti del convegno nazionale "L'Europa dei sociologi italiani, ovvero i sociologi italiani per l'Europa", svoltosi alla Facoltà di scienze politiche dell'Università di Trieste il 24 e 25 marzo del 2006, sono pubblicati sul trimestrale di sociologia internazionale Isig (anno XV e XVI, n.4 del 2006, nn.1 e 3/4 del 2007) edito dall'Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia. Direttore: prof. Alberto Gasparini; responsabile: Clemente Borando.

Complessivamente 20 relazioni sviluppate sulle 76 pagine dei quattro numeri della rivista, presentate da Alberto Gasparini e Roberto Cipriani, su i seguenti argomenti:
  • Identità europea
  • Governance, diritto e sfera pubblica
  • Relazioni internazionali
  • Gruppi sociali e welfare.
Nei prossimi giorni daremo notizia di alcuni eventi.

27 agosto 2007

Schede # La Casta

copertina libro
Sergio Rizzo
Gian Antonio Stella

La Casta
Così i politici italiani sono diventati intoccabili


Rizzoli/RCS Libri Spa, Milano
X edizione, giugno 2007
pagine 286

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Un'inchiesta in diciotto capitoli, con appendice di statistiche ed indice dei nomi citati, che mette a nudo le malefatte della classe dirigente del nostro Paese. Gli altissimi costi delle istituzioni e della politica a raffronto con le altre democrazie e l'ingordigia di sindaci, assessori, parlamentari ed ex nello sperpero del denaro pubblico.

Domani: l'Europa dei sociologi.

24 agosto 2007

Politica # Da quale pulpito

Nelle scorse settimane la radiotelevisione ci ha mostrato degli show di illustri e notissimi parlamentari che si sono prestati per la campagna in favore dell'educazione stradale: rispettare i limiti di velocità, non guidare in stato di ebbrezza o sotto l'effetto delle droghe.

A parte il fatto che non è con quel tipo di messaggi che si inducono i guidatori ad essere virtuosi (occorrono visioni violente che facciano riflettere) e che per chi ha una certa età l'apparizione dei politici ricorda l'aneddoto che circolava ai tempi del duce, quando affacciatosi a palazzo Venezia, sede del governo, disse ad un ministro che gli italiani non sapevano circolare a piedi per le strade ed impose, senza riuscirci, che i marciapiedi dovevano essere percorsi uno in un senso e l'altro nel senso contrario; a parte questo, viene spontaneo chiedersi da quale pulpito viene la predica!

Tutti i politici che abbiamo visto in tv, così seriosi nell'impartire l'esortazione alla buona guida stradale, viaggiano tutti in auto con autista e scorta a sirene spiegate infrangendo i limiti di velocità e spesso anche qualche altra norma del codice. E' come se un noto ladro apparisse in tv e ci esortasse a non rubare!

Una società si amministra anche e soprattutto con l'esempio proveniente dagli amministratori: quando vedremo i nostri politici in autobus, come quelli dell'Europa centrale o il re di Svezia? Gli esempi che ci danno i nostri sono di tutt'altra specie, basta leggere La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: poi si lamentano che c'è la tendenza ad evadere il fisco, se prospera la mafia e se i furbetti del quartierino nascono come funghi.

Lunedì una scheda libraria.

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23 agosto 2007

Società # Violenza alle donne

L'ex attrice ed ora leader politico Alessandra Mussolini, insieme ad altre sostenitrici dei diritti delle donne, il 20 agosto scorso durante la trasmissione tv Omnibus Estate (LA 7) ha avvalorato i dati sciorinati dalla conduttrice su 19 milioni di donne italiane che hanno subito violenza.

Nessuno nega i diritti delle donne, come e alla pari con i diritti (e doveri) per le altre categorie: bambini, anziani, invalidi, uomini, lavoratori, disoccupati, immigrati. Tutti portatori di diritti e doveri alla stessa stregua, compatibilmente con lo stato anagrafico, di salute e collocazione sociale; ma quando per avvalorare certe tesi si danno i numeri sarebbe bene specificare i casi.

Possibile che un terzo delle donne italiane ha subito delle violenze? Le femministe aggiungono che la maggior parte è avvenuta in casa. Allora: quante sono le violenze sessuali, in casa e fuori; quante le percosse; quante le violenze verbali; ecc.? Incominciamo a dipanare la matassa, poi potremo accusare la generalità dell'altro sesso e delle famiglie.

Far violenza sull'altro è connaturale all'animo umano; sono l'educazione, la costrizione e la legge che disciplinano i rapporti umani. Si veda in proposito Jean-Jacques Rousseau nel Discorso sull'origine e i fondamenti dell'ineguaglianza tra gli uomini (1755) e nel famoso Contratto sociale del 1762.

La convivenza genera frizioni, dispute e liti. Non sono solo le donne, in casa, a subire violenza verbale o fisica ma tutti i soggetti deboli; escludendo la violenza sessuale possiamo dire che in ogni famiglia c'è sempre qualcuno che impone la sua legge (giusta o sbagliata che sia) su un altro: i genitori sui bambini, il fratello maggiore sul minore, il maschio sulla donna, e così via. Possiamo catalogare questo tipo di violenze nel calderone degli abusi subiti dalle donne?

Domani un'effemeride sulla campagna per l'educazione stradale.

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22 agosto 2007

Economia # Crisi mondiale

In tutto il mondo (a cominciare da Cina, Giappone ed Europa) le aziende, specie le bancarie, le assicurative e i vari fondi, bilanciano i loro investimenti creando orticelli nei paesi e nei settori all'avanguardia, ripartendo le quote al fine di porre al riparo il loro capitale da sempre possibili sbalzi e crisi di mercato.

Per esempio, quasi tutti i fondi italiani obbligazionari, monetari e azionari reinvestono una parte percentuale anche in azioni, obbligazioni e valuta in paesi esteri (Usa, Germania, paesi dell'Est, ecc.); nei soli Usa sono circa 150 i fondi italiani che hanno delle partecipazioni in fondi statunitensi.

L'economia statunitense domina i mercati mondiali, principalmente per i seguenti motivi: è un Paese vasto 25 volte più dell'Europa ma con un terzo della popolazione (250 milioni di abitanti su un territorio di oltre 9 milioni di km quadrati) quindi assorbe merci e prodotti, con un'industria e un mercato del lavoro tendenzialmente in crescita; è all'avanguardia nella tecnologia militare e scientifica; il dollaro è stato imposto come valuta pregiata che, sino all'avvento dell'euro, dettava le transazioni internazionali.

Considerato questo intreccio mondiale di partecipazioni incrociate, che in teoria dovrebbero salvaguardare il mercato, è inevitabile che la crisi di un settore (edilizio o bancario, per esempio) o in un paese (Usa, ecc.) coinvolga a catena tutte le altre aziende mondiali collegate, ripercuotendosi sulle borse nazionali che, a loro volta, influenzano le altre borse mondiali.

In Italia c'è un'aggravante: eccetto rare eccezioni la classe dirigente del Paese proviene o è nominata per meriti politici (si veda il capitolo 12 del libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo La Casta), pertanto è una dirigenza incompetente abituata a sperperare il denaro proveniente dalle casse pubbliche e ad investirlo dietro suggerimenti politici interessati. Quindi prestiti bancari o acquisizione di azioni per favorire le manovre di aziende e personaggi del quartierino senza aver verificato la consistenza, garanzia e fattibilità del raccomandato. Con i risultati che sappiamo.

Recentemente sono stati costituiti dei fondi ad hoc per gestire il Tfr (fondo di liquidazione) dei lavoratori che non hanno ritenuto di affidarlo all'Inps o al proprio datore di lavoro. Ebbene, un gran numero di questi nuovi fondi è direttamente o indirettamente collegato a partiti, uomini politici, sindacati dei lavoratori e associazioni varie che - per far fruttare il capitale - ne hanno investito una parte nei fondi americani; così come hanno fatto banche ed assicurazioni.

Se i fondi fossero stati invece affidati - per legge - ad un ente unico tipo ex Iri, destinato a finanziare le aziende produttive e le grandi opere di stato, oltre a non avere una pletora di dirigenti e impiegati con relative inutili e costose spese di rappresentanza politica, il capitale sociale sarebbe aumentato nel tempo salvaguardando il futuro dei pensionati ed accrescendo il Pil nazionale.

Ma il Parlamento ha ritenuto di favorire i vari famelici ed incompetenti compagni di merenda autorizzando la creazione di fondi destinati a gestire l'accantonamento per la pensione dei lavoratori.

Domani un'effemeride sulla violenza subita dalle donne.

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21 agosto 2007

Effemeridi # Quote per le donne

Al popolo piace il luccichio, l'abbaglio, le promesse eclatanti che non saranno mai mantenute perché impossibili.

Così è per le quote rosa, quella rappresentanza riservata al sesso femminile, in quanto tale: nelle direzioni dei partiti e nelle liste elettorali; per non parlare poi delle quote rosa che rivendicano il diritto di rappresentanza in Parlamento e nel governo. Nulla è più assurdo, in base a quale diritto le donne dovrebbero avere la loro quota, a prescindere dal numero della popolazione femminile che si reca alle urne o che fa politica attiva nei partiti? Solo in base alle insistenze delle cosiddette femministe che rivendicano tutto, a prescindere dalle situazioni oggettive e logiche.

Il fatto che i politici, per raccattare qualche consenso e voto, accettino le pressioni delle femministe dimostra che non sanno trattare e ragionare in modo sensato. L'uomo politico, che accetta o propone le quote, o è un debole o un ottuso. In Parlamento dovrebbero andare i migliori, per intelligenza ed onestà, a prescindere dal sesso, razza o religione; scelti dagli elettori e non imposti dalle gerarchie politiche.

Se accettiamo la logica delle quote rosa dobbiamo chiederci chi poi andrà a ricoprire tale nicchia a loro riservata? Facciamo l'ipotetico esempio di un partito che decide di riservare cento posti per le donne da candidare al Parlamento: come saranno scelte? Tra le dirigenti più attive, ma sono poche, mentre sono tante coloro che si offrono. Oltre alle rompiscatole la scelta cadrà sulle più carine e presentabili oltre alle più disponibili a seguire un capo o capetto del partito in vacanze lontane da sguardi indiscreti. Esempi di carriere non mancano nella cronaca e "vallettopoli" è solo la più recente. E' forse per questo che a gran voce chiedono la privacy?

Mentre chi occupa posti istituzionali dovrebbe essere un esempio di etica politica e sociale, potrebbe un giorno sorgere il dubbio che la scorciatoia femminile passi, per accedere a qualche scalino più su, attraverso le camere da letto. Non basta la tv a mutare idoli e costumi sociali, ci vogliamo inserire anche la carriera politica?

Domani un'effemeride sulla crisi mondiale delle borse.

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20 agosto 2007

Effemeridi # Rai immutabile

Si parla tanto di assunzioni e promozioni politiche e clientelari riguardo l'azienda radiotelevisiva pubblica Rai, con oltre diecimila stipendiati, programmi di scarso valore e senza nuove idee.

Un fenomeno che si è ingigantito nel tempo, secondo la teoria demodoxalogica della dilatazione nel tempo e nello spazio che si riverbera sugli eventi sociali, come delucidato in Demodossalogia ed opinione pubblica, il libro pubblicato dalla Sidd per ricordare i maestri della disciplina.

Per dare l'immagine di uno spaccato della Rai, così come si è evoluta nel tempo la lottizzazione dei giornalisti, fotografiamo la situazione nel gennaio del 1983, ricavandola da una interrogazione parlamentare sulle nomine dell'epoca (si possono confrontare con l'attuale organigramma):

  • Tg1 - direttore Albino Longhi (Dc); vicedirettori Emilio Fede (Psdi) e Lino Rizzi (Dc); redattori capo Roberto Morrione (Pci), Giuseppe Momoli (Dc), Aldo Forbice (Psi); redattori Francesco Arrighi (Dc), Francesco Cetta (Dc), Alberto la Volpe (Psi), Andrea Melodia (Dc);
  • Tg2 - direttore Ugo Zatterin (Psi); vicedirettori Luigi Locatelli (Psi) e Mauro Mauri (Dc); redattori capo Stefano Gentiloni (Pci), Italo Moretti (liberale), Claudio Balit (Psi), Enrico Messina (Dc), Franco Biancacci (Pdsi), Pietro Vecchione (Psi), Aldo Quaglio (Psi);
  • Tg3 - direttore Mario Pinzauti (Psdi); vicedirettori Arturo Gismondi (Pci) e Luigi Cecchini (Pri); redattore Cesare Viazzi (Dc).
  • Gr1 - Salvatore D'Agata (Psi), Alberto Severi (Pci), Gregorio Donato (cattolico), Aldo Bello (Pli), Mauro Bellabarba (Dc), Stefano Gigotti (Dc);
  • Gr2 - Giovanbattista Fenu (Psi), Vanni Ronsisvalle (destra), Alberto Bicchielli (Pri);
  • Gr3 - Domenico Ardizzone (Psdi), Marina Tripputi Magaldi (cattolica);
  • Trasmissioni con l'estero - Gabriella Tambroni (Dc);
  • Pool sportivo - Gilberto Evangelisti (Dc) e Guglielmo Moretti (area laica);
  • Direttori delle sedi regionali - Nino Vascon (Psi) a Venezia, Lucio Zellini (Dc) a Trieste; redattori capo Elio Sparano (Psi) a Milano, Fulvio Molinari (Pci) a Trieste, Giancarlo Bo (indipendente) a Venezia;
  • Responsabile dell'ufficio stampa - Saverio Barbati (Dc).
Domani torneremo sulle quote rosa.

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17 agosto 2007

Effemeridi # Provvedimenti sospetti

Quante volte abbiamo sostenuto che in nome della collettività si mascherano interessi privati e inciuci tra compagni di merenda?

L'ultimo articolo risale al 21 luglio scorso, a proposito di cooperative cosiddette sociali. Il fatto è che quando si vogliono fare i propri interessi si mischiano con qualche provvedimento generale, in modo da non dare all'occhio e generare un'opinione favorevole nella credulona opinione pubblica.

Così è stato per il provvedimento del condono, che seguita a rimettere in libertà per raggiunti termini delle persone evidentemente con dei trascorsi non edificanti e che saranno costrette a ritornare al vecchio mestiere (furti, scippi, spaccio di droga, racket, ecc.) non trovando lavori onesti in un mercato saturo di posti disponibili e con un enorme numero di precari e disoccupati in cerca di possibilità lavorative. Più di ventimila scarcerati per favorire tre o quattro colleghi!

Ma anche nel piccolo l'andazzo non è da meno. Recentemente il consiglio comunale di Montalto di Castro aveva deliberato lo stanziamento di una somma per pagare l'assistenza legale a sette giovani accusati di aver compiuto uno stupro di gruppo. Un atto di liberalità verso dei cittadini presunti colpevoli: peccato che fra quei sette ci fossero due ragazzi stretti parenti (figlio e nipote) del sindaco e di un assessore.

Così va il mondo, da noi, ma fino a quando?

Lunedì torneremo con un'effemeride sul clientelismo alla Rai.

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16 agosto 2007

Bacheca # Rieccoci

Come già annunciato, riprendiamo a postare spostandoci per qualche giorno all'indirizzo www.demodossalogia.com (l'avete memorizzato, nevvero?).

Su www.opinionepubblica.com torneremo a pubblicare appena pronti con il nuovo sito: debutto previsto all'inizio di settembre, ma in via sperimentale saremo online già dalla prossima settimana, salvo imprevisti, appena effettuato il cambio di hosting.

Domani un'effemeride di Giulio D'Orazio.

04 agosto 2007

Bacheca # Prossimamente

Come già annunciato, ci prendiamo una breve vacanza: le pubblicazioni riprenderanno il 16 agosto. Entro settembre, poi, saremo online su www.opinionepubblica.com con un nuovo sito più funzionale.

Nel periodo di transizione fate riferimento anche all'indirizzo www.demodossalogia.com per il sito web e all'indirizzo info@demodossalogia.com per le email: memorizzateli perché nel passaggio dal vecchio al nuovo hosting il dominio opinionepubblica.com potrebbe risultare irraggiungibile per diverse ore.

A presto!

03 agosto 2007

Effemeridi # Ciclicità politica

La destra e la sinistra politica, i soliti quotidiani nazionali e - in special modo - il tg4 diretto da Emilio Fede, concorsero a far cadere la prima repubblica e la svolta anticomunista di Bettino Craxi.

Lo fecero dando un'estrema rilevanza alle requisitorie dell'allora pubblico ministero Antonio Di Pietro; un settimanale fece addirittura stampare e diffondere degli adesivi con scritte inneggianti a Di Pietro, ma la palma dell'accanimento fu quella di Rete 4 di Silvio Berlusconi.

Caduto Craxi (centrosinistra) l'artefice della seconda repubblica, Berlusconi (centrodestra), fu attaccato - sempre cogliendo l'occasione di procedimenti giudiziari - dalla sinistra.

Oggi la sinistra (ex Pci) che aveva scorto nei procedimenti giudiziari la possibilità di eliminare dalla scena politica Berlusconi è, a sua volta, attaccata proprio dall'estrema sinistra.

C'è sempre uno spostamento verso le ali estreme che si allontanano sempre più dai vecchi compagni di cordata, non hanno importanza le sigle e i colori dei partiti: la storia si ripete poichè il mondo è tondo e alla fine ci si ritrova al punto di partenza.

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02 agosto 2007

Effemeridi # Eccellenza in cagnesco

Un eccellente parlamentare, in odore non precisamente di santità anche se nel ricoprire incarichi istituzionali ha sfoggiato altisonanti frasi di moralità pubblica e privata, si è lamentato per i nostri pezzetti sulle Open Sources (si veda ad esempio il recente "Bufale e servizi segreti"): avremmo offeso e denigrato gli 007 nostrani!

In proposito ha ricordato Nicola Calipari, immolatosi sotto il fuoco amico per salvare la giornalista Giuliana Sgrena, ed i successi conseguiti dall'Arma dei Carabinieri per sventare la rete dei terroristi islamici nascosti, sotto mentite spoglie, nelle moschee.

Ma nelle nostre noticine abbiamo sostenuto che nei servizi segreti lavorano impiegati stressati dal dover far quasi nulla e tormentati dalle progressioni di carriera; oltre ad essere al servizio del potente di turno. Tra l'altro, proprio ieri è stata approvata la riforma che trasforma Sismi, Sisde e Cesis in Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna), Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna) e Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza).

Ebbene? Nicola Calipari si è immolato mentre era in servizio fuori dai comodi uffici dei servizi segreti e non certamente nell'atto di passar veline a quattro giornalisti foraggiati, mentre la rete dei terroristi è stata scoperta dai carabinieri nel corso di indagini. Tutte cose che non hanno nulla a che vedere con gli impiegati ministeriali intenti a spulciare il mondo dell'informazione per riferire pettegolezzi, inesattezze e spesso anche falsità. L'Osint (Open Source Intelligence) è tutta un'altra cosa.

A proposito della moralità delle eccellenze, che dire di quel personaggio che riscuoteva in nero un rilevante appannaggio mensile, non registrato in bilancio? Si accusano poi gli artigiani, i commercianti, i professionisti di evadere il fisco; almeno loro una prestazione la danno come contropartita, ma dell'eccellenza che riscuoteva senza dar nulla in cambio che possiamo dire? Evasione fiscale o pizzo? Che dire di quell'altro che, con una barca a vela (sinonimo di benessere), abitava in un appartamento a prezzo popolare togliendo la possibilità ad una vera famiglia disagiata di usufruirne?

Sono questi gli esempi di moralità che dovrebbero dare? Sono credibili quando si dichiarano candidi?

Domani: la ciclicità politica.

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01 agosto 2007

Effemeridi # Forleo a Lampedusa

Il magistrato Clementina Forleo deve essere trasferito nell'isola di Lampedusa per svolgere delicate indagini sull'immigrazione clandestina.

Infatti, come si è permesso di pensare che sei politici seri, tre dei Ds e tre di Forza Italia (vedete come l'accordo bipartisan funziona, quando si vuole?), siano stati coinvolti nelle scalata Bnl e Rcs operata dall'Unipol? Oltretutto, sfacciatamente, ha chiesto al Parlamento l'autorizzazione ad utilizzare alcune delle intercettazioni telefoniche che li accostano come complici nel poco edificante caso.

Ha offeso la sacralità delle istituzioni, ascoltando le chiacchiere dei parlamentari nell'esercizio del loro ruolo. Infatti il compito del rappresentate del popolo è quello di occuparsi, soprattutto, di economia; e quale migliore occasione potevano essere una grande banca e una casa editrice sotto una comune gestione bipartisan, ovviamente nell'interesse della cosa pubblica e dei risparmiatori? Qualche parlamentare, stizzito, ha dichiarato di non conoscere i cosiddetti scalatori, qualcun altro ha detto che non va mai in montagna; uno - foto in mano - ha potuto dimostrare che quel giorno era al mare, un altro che non conosce neppure sua madre: figuriamoci se poteva conoscere il presidente di Unipol Giovanni Consorte!

Per fortuna non sono mancate le attestazioni di simpatia, fiducia ed onorabilità dai colleghi della Camera e del Senato. Tra i parlamentari più attivi nel sostenere gli incauti ciacoloni al telefono si sono notati, dicono le fantacronache, abituali ladri di vasetti di marmellata o penne stilografiche adoperate in occasioni solenni, conservatori di scheletri nell'armadio, e via dicendo. Forse costoro si sono affrettati a dichiarare la loro solidarietà temendo che, prima o poi, dati i tempi, qualche tintinnar di manette potrebbe riguardarli.

La logica bipartisan dovrebbe pur servire a qualcosa: la fantasia dei nostri politici è eccezionale! Per i fatti accaduti a Genova per il G8 addirittura qualche parlamentare, che quella sera si trovava in questura, ha sostenuto che la gomma della ruota dell'auto di stato si era bucata ed erano in questura in attesa del meccanico.

Vero o falso? Ecco una buona domanda per uno dei tanti quiz a premi con cui la televisione pubblica e privata spinge gli utenti verso la strada dell'evasione e del disinteresse per la gestione della cosa pubblica.

Domani un'effemeride sui servizi segreti.

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